La Sindone‎ > ‎

La storia certa

La storia certa della Sindone inizia intorno alla metà del XIV secolo, quando Geoffroy de Charny la ostende nel suo feudo di Lirey, 190 chilometri a Sud Est di Parigi.
  • Nel 1453 a Ginevra avviene la transazione del sacro Telo al Duca Ludovico I di Savoia il quale lo trasferisce a Chambéry dove fa costruire una apposita cappella all'interno del palazzo sabaudo.

  • Nel 1506 Papa Giulio II ne approva sia il culto pubblico, sia l'ufficio liturgico, ponendone la ricorrenza al 4 maggio di ogni anno.

  • Nel 1532 un incendio all'interno della Cappella ducale di Chambéry la danneggia gravemente.

  • Nel 1578 Emanuele Filiberto la trasferisce a Torino, per abbreviare il pellegrinaggio a piedi che l'Arcivescovo di Milano Carlo Borromeo intende compiere in ringraziamento per la fine della peste. In questa occasione la Sindone viene collocata nella primitiva cappella della odierna Real Chiesa di San Lorenzo, oggi cappella dell' Addolorata.

  • Nel 1694 viene posta definitivamente nella cappella costruita dall'architetto Guarino Guarini, tra il Duomo e il Palazzo Reale.

  • Nel 1898 l'avvocato Secondo Pia ottiene l'autorizzazione a fotografare il Telo.
    Inaspettatamente, il negativo fotografico rivela le forme positive e ben delineate di un corpo, di un volto con una espressione calma e maestosa pur tra tanto dolore.

  • Nel 1983 la volontà testamentaria di Umberto II di Savoia dispone che la Sindone passi in proprietà alla Santa Sede nella persona del Sommo Pontefice.