Organo

Si trova sul fondo della chiesa, sopra l'ingresso.

Di fronte all'altare maggiore, sul fondo della chiesa, sopra l'ingresso, c'è il grande organo costruito dalla casa Vegezzi Bozzi nel 1917 posizionato in una cassa lignea dorata, opera settecentesca di Amedeo Botto, monaco camaldolese.
Da notare gli angeli musicanti che suonano il violino, la tromba a squillo, e leggono lo spartito musicale. L'invito al popolo fedele radunato in chiesa è espresso dalle parole: IN CHORDIS ET ORGANO LAUDATE DEUM, ovvero: Con la cetra (strumento a corde) e con l'organo (strumento ad aria e fiato), cioè con tutta la musica: LODATE DIO.

Abbassando lo sguardo ai lati dell'ingresso si vedono due statue:

- a destra, S. Andrea Avellino (1521 - 1608), padre Teatino, dedito alla catechesi della gioventù, dei bambini orfani, maestro dei novizi, laureato in diritto. Amico di S. Carlo Borromeo, diventò superiore dell'Ordine e riformò il clero. Morì per infarto durante la celebrazione della Santa Messa;

- a sinistra, S. Gaetano, voluta da Guarino Guarini (l'altare specifico è postumo).