Cappella dell'Immacolata

Disegnata da Guarino Guarini, la cappella fu eretta col patrocinio della principessa Ludovica di Savoia, sorella di Carlo Emanuele II, in memoria del suo sposo Maurizio di Savoia morto, poco dopo le nozze, nel 1675. All'esterno della cappella, un angelo come araldo porta il vessillo con il grande annuncio: Madonna Immacolata.
Siamo nel 1680 (12 maggio, consacrazione della chiesa, prima S. Messa celebrata dallo stesso Guarino Guarini), due secoli prima della proclamazione del dogma di fede (Pio IX l'8 dicembre 1854).

Una riflessione: da sempre nella popolazione c'è stata la convinzione di Maria concepita senza peccato.

La pala dell'altare, del pittore bolognese Domenico Maria Muratori, rappresenta la Vergine attorniata da beati di casa Savoia (Amedeo IX, Ludovica, Umberto, vissuti nel XIV-XV sec). In basso un angelo offre una piccola città fortificata, Torino (al tempo 5-10.000 abitanti!), alla protezione della Vergine e per terra giace la corona del potere temporale dei Savoia.

 
Ai piedi dell'altare, nel paliotto in marmo, stupende nella loro policromia, si possono notare gli stemmi uniti delle due casate sabaude di Ludovica e di Maurizio, un amore che travalica la morte.

A fianco della cappella le statue:
 
- San Francesco Saverio (a sinistra), gesuita missionario nell'estremo oriente
 
- Santa Francesca Romana (a destra) una mistica (1384-1440); sposa, madre, vedova, religiosa: assiste con ammirevole cura il marito sempre a letto per delle ferite subite e, vedova, entra nelle oblate Tordespecchi.

Sopra la cappella un foro.
 
Quando il foro è penetrato da un raggio di sole, questo va a illuminare nell'interno un affresco rappresentante Dio Padre che con il mondo in mano benedice.
 
Il fenomeno è ben visibile per pochi minuti intorno al mezzogiorno nei giorni prossimi all'equinozio di primavera e di autunno.

Per riflessione di luce, diventa visibile un altro affresco sopra l'altare delle Anime del Purgatorio, diametralmente opposto che rappresenta Gesù Cristo che benedice.

 
Al primo mattino nello stesso periodo dell'anno si verifica lo stesso fenomeno sopra gli altri due altari laterali della Natività e del Crocefisso.